Ponte sulla Vallemaggia in Acciaio Corten | Visletto - Cantiere
Il nuovo ponte sulla Vallemaggia, in territorio di Visletto, nasce in seguito all’evento alluvionale verificatosi nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2024, che ha provocato il parziale crollo della struttura esistente, interrompendo il collegamento viario con l’Alta Vallemaggia e compromettendo infrastrutture tecniche strategiche.
L’intervento rappresenta un’opera fondamentale per il ripristino della mobilità e per la messa in sicurezza di un’infrastruttura primaria del territorio, con una progettazione orientata alla durabilità, alla resilienza e all’integrazione paesaggistica.
Concept strutturale e integrazione nel contesto
Il nuovo manufatto è concepito come una trave continua a cinque campate con sezione mista acciaio–calcestruzzo. La struttura portante principale è realizzata prevalentemente in acciaio corten, mentre spalle, pile e piattabanda sono in calcestruzzo armato. Con una lunghezza complessiva di 146,4 metri e una larghezza totale di 8 metri, di cui 5,5 metri in acciaio corten, il ponte si distingue per una configurazione strutturale snella e per un tracciato più fluido rispetto alla struttura precedente. La scelta dell’acciaio corten garantisce elevata resistenza agli agenti atmosferici, ridotta manutenzione e un’integrazione cromatica naturale con il paesaggio fluviale.
Prefabbricazione e strategia di montaggio
La struttura metallica è composta da 14 conci preassemblati in officina, trasportati in cantiere in lunghezze variabili tra i 20 e i 25 metri. Attualmente i conci vengono montati singolarmente mediante l’utilizzo di pile provvisorie di appoggio, dimensionate per garantire stabilità e corretta ripartizione dei carichi durante le fasi provvisionali.
Il sollevamento dei conci principali avviene mediante gru con capacità di 250 tonnellate, selezionata in funzione dei pesi degli elementi, degli sbracci operativi e delle condizioni logistiche del sito. Le operazioni di sollevamento sono pianificate con verifiche preventive delle configurazioni di tiro, dei raggi di lavoro e delle interferenze, al fine di garantire sicurezza operativa e precisione nel posizionamento.
L’assemblaggio definitivo del ponte avviene in cantiere tramite saldature eseguite in opera, assicurando continuità strutturale e comportamento statico monolitico dell’impalcato. La sequenza di montaggio è sviluppata per controllare deformazioni, tolleranze geometriche e stati tensionali durante tutte le fasi costruttive. La struttura è completata da traverse secondarie di irrigidimento, con funzione di consolidamento trasversale e distribuzione dei carichi, che contribuiscono alla stabilità globale dell’impalcato in acciaio.
Dati tecnici principali
La carpenteria metallica raggiunge un peso complessivo di circa 330 tonnellate. I 14 conci, suddivisi tra lato monte e lato valle, costituiscono l’ossatura principale dell’impalcato, integrata da traverse primarie e secondarie progettate per garantire comportamento statico ottimale sia in fase provvisionale sia a struttura ultimata.
Un’opera strategica per il territorio
Il nuovo ponte sulla Vallemaggia rappresenta un intervento infrastrutturale di rilevanza strategica, capace di coniugare ingegneria strutturale avanzata, qualità esecutiva e rispetto del paesaggio.
Attraverso un approccio integrato che comprende progettazione esecutiva, prefabbricazione in officina e montaggio in cantiere, Officine Ghidoni conferma la propria competenza nella realizzazione di opere civili complesse in acciaio, operando in contesti sensibili con precisione, sicurezza e controllo tecnico.
| Oggetto | Ponte sulla Vallemaggia |
|---|---|
| Luogo | Visletto | Genere |
Ponti stradali e ferroviari |
| Anno | 2026 |
| Committente | Consorzio Vislè - Matteo Muttoni Costruzioni SA, Mancini & Marti SA e CSC Costruzioni |
| Ingegnere | Lurati Muttoni Partner SA, Studio Ingegneria Sciarini SA, Andreotti & Partners |
| Tonnellate di acciaio | 330 |
















